Luca Di Maio - Letiana Uccello

BIO

22.01.1980

Dopo diverse esperienze musicali, dal 2001 al 2012 è impegnato nel progetto Insula Dulcamara, ovvero porta in giro, incide e diffonde la propria musica con l’aiuto di diversi musicisti. Con questo nome autoproduce quattro EP, un LP e partecipa a diverse compilation, utilizzando tutela creative commons e licenza doc, rendendo tutto disponibile per il download gratuito. Apre concerti per Micah P. Hinson, Le Loup GarouVirginiana Miller, Marco Parente, Daniele Sepe, Capone & Bungtbangt, 24 GranaEmily Jane White e molti altri. Si esibisce in Italia, Svezia, Spagna e Germania.

Nel 2005 è stato tra i fondatori del progetto Get Up Kids!, un collettivo politico musicale che si occupava di accesso alla musica, diritti di proprietà intellettuale e socializzazione dei saperi, in opposizione al presente modo di produzione e circolazione della cultura. In tal senso Insula Dulcamara è presente nelle compilation U-topi-a 2006 (csoa officina99), Piano Sequenza: retrospettiva di musica a Napoli negli anni ’00 (KorovaMilkBar, TPA/Arkfotolab), Filozero (Movimento Costozero) e nel tributo alla band americana Fugazi, You have no control (Get up kids!, Officina 99, Arraggia) pubblicata con il supporto di Ian McKay e Joe Lally degli stessi Fugazi, nonché con la partecipazione speciale della band L’Enfance Rouge. Sempre come Insula Dulcamara, ha preso parte con due brani originali ad un cd tributo alla saga Malaussène di Daniel Pennac, sulle tracce di Malaussenne, curato e composto (eccezion fatta per i due brani dell’Insula Dulcamara e alcune cover) dal chitarrista napoletano Mauro De Leonardo e che vede numerose collaborazioni di rilevanti musicisti del panorama jazzistico partenopeo (Giulio Martino, Antonello Paliotti, Piero de Asmundis, Gianfranco Campagnoli).

Nel 2009 inizia a Napoli, assieme al chitarrista Marcello Giannini (attuale curatore del progetto e musicista, oltre che per Insula Dulcamara, per Enrico Rava, SlivovitzDaniele Sepe), il progetto Crossroads Improring, serie di jam session musicali sperimentali, sul modello del Franco Fergusson di Roma.

Nel 2010 partecipa al disco dodicigradidigrigio de Il Vortice (IM rec.), cantando la canzone occhiodipesce , di cui è co-autore del testo. Nel 2011 collabora con la band Sunneva di Stefano Pellone, apparendo con piccoli insert su we are trees , il disco di debutto autoprodotto dalla band. Nello stesso anno, il musicista spagnolo Towards Green (buzzin fy rec.) realizza un remix del brano impalcature , dal disco [Così Ragionano Tutti i Pesci] degli Insula Dulcamara.

Dal 2012, abbandonato lo pseudonimo Insula Dulcamara, suona a nome proprio. Realizza il video, curato da Gennaro Visciano, del provino live di una nuova canzone, Buonanotte Irene. Scrive ed incide un brano originale per la colonna sonora del lungometraggio animato L’arte della felicità di Alessandro Rak, prodotto da da Big Sur in collaborazione con MAD Entertainment, Rai Cinema e Cinecittà Luce, in uscita nell’autunno 2013, evento speciale di apertura della settimana della critica al Festival del Cinema di Venezia e vincitore di diversi premi, tra cui il prestigioso European Film Award 2014 come miglior film di animazione. La colonna sonora viene pubblicata da FullHeads e sono presenti, tra gli altri, brani di 24 Grana, Joe Barbieri, Foja, GnutFrancesco Forni.

Sempre nel 2012, dà vita, assieme a Giuseppe Gaeta, al magazine online favoritethings.it su cui artisti e musicisti condividono la cultura a cui sono legati e che li ha formati e che ha visto finora, tra gli altri, l’adesione di artisti del calibro di Amor Fou, Eric Chenaux, Simona Gretchen, The Death of Anna Karina, Julia Kent, Massimo Zamboni, Fast Animals & Slow Kids, Sandro Bonvissuto, Valeria Parrella.

Nel 2013 compone e incide due brani originali per la colonna sonora di Il mio nome è Omar, documentario sul desaparecido Italo-cileno Omar Venturelli e sul processo ad uno dei procuratori militari di Pinochet. Scritto da Laura Bastianetto e diretto da Gabriele Bròcani per la Bandonia Film. Ancora nel 2013, scrive in inglese il testo di The Legend of the Fish , brano contenuto in Terra, secondo disco della band spagnola Cosmosoul, realizzato grazie a una campagna di crowdfunding e pubblicato nel febbraio 2014.

Nel 2014 collabora alla produzione artistica di Catch the Biggest Fish, Than What? di Nasov, occupandosi anche di alcuni missaggi e suonando piccole parti. Il disco è stato licenziato da Marotta & Cafiero.

Il 2016 vede l’uscita di Letiana, il primo disco a suo nome, prodotto da Marco Parente, registrato e missato da Alessandro “Asso” Stefana e che vede la presenza di musicisti del calibro di Alessandro Fiori e Vincenzo Vasi. Il disco è stato candidato alla Targa Tenco 2016 come migliore opera prima. Da Letiana sono stati estratti due singoli – La Normalità Sabbia - accompagnati da due videoclip, il primo girato dallo stesso Luca e il secondo affidato al collettivo Mighty KongBot.

Nel dicembre 2016 pubblica il singolo della cover di Love, brano di John Lennon, cantato assieme a Serena Altavilla e prodotto da Sergio Salvi aka My Broken Toy. La canzone è accompagnata da un videoclip diretto e montato dallo stesso Luca, utilizzando immagini prive di copyright della NASA.

Nel 2017 la canzone Migrare è stata inserita nel documentario della Croce Rossa Italiana Crocevia, diretto da Vanni Gandolfo. Sempre nel 2017, al brano Letiana viene conferita la “menzione onorabile” nella categoria world music al prestigioso concorso internazionale International Songwriting Competition, che vede alla giuria musicisti del calibro di Tom Waits, Donovan, Chris Cornell, Lorde.

Parallelamente, insegna e traduce le lingue svedese, inglese e tedesco.